Meraviglia... sarà la poesia

(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)

Un giorno un poeta mi regalò dei versi, inaspettati.

Baciando in bocca la tenebra

l'ultima parola: sarà meraviglia. 

Quel poeta era Davide Rondoni. Salì su un treno e me li lanciò dal finestrino nell’aria gelida; feci in tempo a prenderli al volo e a stringerli nella mia mano prima che si disperdessero in mille rivoli. Sentivo il loro calore che mi riscaldava le dita e il cuore.
Li avevo rimossi, chiusi in qualche meandro di cui avevo smarrito le chiavi, forse volutamente.
Loro non si sono arresi, forti, determinati, sapevano che l’ultima parola sarebbe stata la loro… e così è stato.
Mi sono spessa chiesta il significato di quell’incontro, fortuito, devo ammettere. Non conoscevo quel poeta, Rondoni, molto sui generis, eppure lasciò un segno in quanti quel giorno lo ascoltarono. Non parlò di poesia, ma di Dante e della sua Beatrice e anche quella fu poesia, magia di parole.

Oggi siamo tutti in silenzio, un silenzio forzato, fatto di solitudine, di buio, dopo tante parole buttate così senza senso, senza che fossero pesate, parole sprecate, sciupate, deturpate, parole che a volte ci sono tornate indietro come dei boomerang e a volte abbiamo scagliato sperando colpissero come dei boomerang. Ci siamo persi in tutte quelle lettere messe così una accanto all’altra, una dopo l’altra fino a farcene sommergere.

Oggi le stiamo riscoprendo, assaporandole in tutte le loro sfumature, cogliendone il retrogusto amaro o dolce e gustandone la bellezza, perché la poesia è bellezza e le parole si rincorrono nei versi saltando, facendo capitomboli, e poi fermandosi per riprendere la corsa. E in questo altalenante vortice instillano in noi sensazioni, emozioni vibranti, sferzanti… un fuoco che ci brucia, ci incendia, come vuole Rondoni… dall’oscurità alla luce, dalla caduta alla vita…meraviglia…

L’anima diventa una nave grido

nelle ombre della sera

l’ultimo sole sull’oscurità del mare

una ferita

non sarai più lontana vita da te, vita

Non viene la grande notte

senza portare le stelle

visibili nelle lacrime sulle ciglia

l’ultima parola

baciando in bocca la tenebra sarà:

meraviglia

 Davide Rondoni da La Natura del bastardo Mondadori 2016

L'autore
: prof.ssa Angela Di Franco
Docente di Lettere
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