Super-etero o super-transfobico?

(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)

Nelle ultime settimane si è diffuso sui social un nuovo trend: affermare di essere super-etero, sostenendo anche che questo orientamento sessuale debba entrare a far parte della sigla LGBTQ+. Facendo il punto sul come è nato questo termine e sul suo significato è semplice rendersi conto che in realtà ci troviamo di fronte a un caso di transfobia velata -ma neanche troppo-.

Il termine super straight, tradotto appunto in italiano con “superetero”, è nato per descrivere l’orientamento sessuale di una persona eterosessuale attratta da individui del sesso opposto ma unicamente cisgender, ovvero coloro che identificano il loro genere nel sesso di nascita.

Sembra però che alla sua origine fosse solo un troll, nato sulla piattaforma 4chan, nota per essere nido di varie tendenze antisemite, misogine e discriminatorie, con lo scopo di creare caos. Il termine è poi approdato su un’altra piattaforma social, Tik Tok, con un video in particolare in cui un ragazzo afferma: “Ho inventato un nuovo orientamento sessuale: super straight. Dato che io sono un uomo etero e vengo chiamato transfobico perché non uscirei con una donna trans, ora che sono super straight non si può dire che sono transfobico, è solo il mio orientamento sessuale.”  Ed è allora che è divenuto un trend a livello mondiale, scatenando quindi un dibattito su ampia scala. Il ragazzo ha poi chiarito, a seguito di numerose minacce di morte ricevute, che il suo intento fosse quello di esprimere una semplice preferenza e non di essere irrispettoso nei confronti delle persone transgender (sebbene egli stesso nel video originale avesse detto che le donne trans non sono vere donne per lui). Appare però molto chiaro, leggendo ciò che gli utenti hanno scritto in risposta a questo video, che la questione per molti vada ben oltre un’innocente preferenza, e quindi lo scopo del presunto troll, ovvero quello di far emergere la comunità transfobica sui social, sia stato raggiunto.

Premettendo che nessuno ci obbliga ad uscire con persone per cui non proviamo attrazione, e quindi ognuno è libero di esprimere una legittima preferenza sessuale, perché allora definirsi superetero e transfobico e perché questo “orientamento” non dovrebbe entrare a far parte della comunità LGBTQ+?

Il temine super straight implica che si sia più etero se non si è attratti da persone trans e questo è un concetto transfobico poiché sottolinea come - a detta dei superetero - le persone transgender non siano uomini e donne veri. Inoltre, reclamare di entrare a far parte della sigla e quindi della community LGBTQ+ ha come presupposto, tra gli altri, quello di essere una minoranza discriminata: i super straight lo sono? Appare ovvio che la risposta sia assolutamente no.

Ci servono quindi davvero questo tipo di gerarchie sessuali? Fateci sapere cosa ne pensate.

L'autore
: Giulia d'Ercole
Studente del quarto anno
Redattore 3.14pm
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