Michele Palumbo: una vita dedita al teatro
L’uomo è un animale che finge, e non è mai tanto sé stesso come quando recita. (William Hazlitt)
Pasolini: lo spiraglio della rinascita
L’evoluzione dell’arte che manca di tradizione: sta davvero terminando l’era di Pasolini?
Strategie di un conflitto
L'invasione dell’Ucraina necessaria per la sua smilitarizzazione? Evidente pretesto di una strategia sotto gli occhi del mondo intero.
Venti di guerra nel cuore dell’Europa
Era dalla Seconda guerra mondiale che in Europa non si sentiva il sinistro rumore delle bombe.
Nato sotto il segno dei Pesci
Continua il nostro viaggio tra l'astronomia e la mitologia con il segno dei Pesci.
Il rumore del silenzio
« La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. »
Un ‘’vecchio’’ Presidente per una nuova Italia
Con 759 voti (quorum 505), Sergio Mattarella è stato eletto 13° Presidente della Repubblica Italiana. In realtà si tratta di una riconferma, essendo Mattarella già stato eletto la prima volta nel 2015. Si tratta del secondo Presidente che ha ottenuto più voti nella storia della Repubblica, dopo Sandro Pertini (832 voti).
Elezione del Presidente della Repubblica. Vince l’egoismo dei partiti
Ci sono volute esattamente otto indimenticabili e stancanti votazioni per rieleggere il Presidente Sergio Mattarella, un uomo con una presenza rassicurante, che, vedendo la barca in tempesta, ha deciso, seppur avanti negli anni, di riprendere con coraggio il timone tra le sue mani.
Responsabilità, il valore assoluto della politica
"I giorni difficili trascorsi per l’elezione alla Presidenza della Repubblica nel corso della grave emergenza che stiamo tuttora attraversando - sul versante sanitario, su quello economico, su quello sociale – richiamano al senso di responsabilità e al rispetto delle decisioni del Parlamento. Queste condizioni impongono di non sottrarsi ai doveri cui si è chiamati – e, naturalmente, devono prevalere su altre considerazioni e su prospettive personali differenti – con l’impegno di interpretare le attese e le speranze dei nostri concittadini”