Tre avvocati, un Pm e un docente in pensione. Questi gli esperti che hanno moderato la tavola rotonda tenutasi al Liceo “R. Nuzzi” sulle ragioni per il sì e per il no al Referendum confermativo sulla giustizia del 22 e 23 Marzo.
Il professor Fasciano, puntuale e preparatissimo, ha introdotto l’argomento spiegandoci cosa succederebbe se la riforma pensata dal governo in carica dovesse essere approvata. Ci ha parlato della separazione delle carriere, dell’introduzione del doppio CSM, del nuovo metodo di sorteggio dei componenti il Consiglio Superiore della Magistratura e dell’istituzione dell’Alta Corte Disciplinare.
Sono poi intervenuti, a turno, gli avvocati Altomare, Montingelli e De Candia, insieme al PM Catalano; i primi due hanno parlato dei vantaggi che si otterrebbero votando il sì, mentre gli altri due hanno esposto le ragioni e i vantaggi del no. L’incontro è stato utilissimo per noi studenti, sia per chi era già deciso sul voto, sia per chi era indeciso sul da farsi.
Dal sondaggio, condotto tra ragazzi e docenti su cosa ne pensassero del dibattito svoltosi nella nostra scuola, è emerso che l’intervento degli esperti è stato molto utile, in quanto ha permesso di apprendere informazioni sconosciute. A molti non era nota l’introduzione dell’“Alta Corte Disciplinare”, organo che, se la Riforma Nordio venisse approvata, avrebbe il compito di giudicare gli illeciti disciplinari dei magistrati.
Molti ragazzi, inoltre, non erano a conoscenza dell’introduzione del sorteggio come metodo di scelta dei componenti il CSM. E altri ancora, ma in minoranza, non sapevano dell’eventuale introduzione del doppio CSM.
Alcuni intervistati hanno affermato di essere stati favorevoli alla riforma fino a prima dell’incontro, ma, grazie all’intervento esplicativo del Pm Catalano, adesso sono indecisi sul voto o propensi per il no.
L’incontro quindi ha suscitato sicuramente reazioni positive, sia tra gli alunni che tra i docenti, che si sono rivelati molto coinvolti e interessati al dibattito.
È utilissimo che in una scuola si educhi a quanto attiene il diritto al voto, perché, come cita l’articolo 48 della nostra meravigliosa Costituzione, tutti noi siamo elettori e quindi abbiamo il diritto/dovere di recarci alle urne. Capita però che non sempre le nostre famiglie o i nostri docenti siano in grado di spiegarci in modo esauriente che cosa comporterebbe fare una scelta piuttosto che un’altra, quando ci rechiamo a votare. Per questo l’intervento di esperti competenti è fondamentale per noi giovani: ci aiuta a capire davvero che cosa sia meglio per noi cittadini.
Sarebbe opportuno svolgere un programma di formazione sul voto anche a livello cittadino, in quanto sicuramente molti andriesi non sono a conoscenza di cosa comporterebbe la Riforma Nordio, rischiando di cadere vittima di propaganda o macchinazioni ideologiche atte a far credere che una preferenza al posto di un’altra migliorerebbe la giustizia italiana e accorcerebbe i processi, purtroppo spesso lunghi nel nostro Paese. Sarebbe giusto, invece, che prima del 22 Marzo ogni cittadino fosse a conoscenza di tutti i singoli punti di questa riforma, e sarebbe ancora più giusto se la maggior parte degli italiani si recasse alle urne, perché è grazie al voto che attuiamo concretamente la democrazia, la più bella forma di governo che ci sia sul nostro pianeta.
Il voto è l’arma più potente per far parte della vita politica di un Paese: andare a votare dovrebbe essere un atto di responsabilità e amore per la propria patria e anche per sé stessi, in quanto le leggi dello stato, in un modo o nell’altro, prima o poi potrebbero avere effetti concreti su ciascuno di noi.
Per essere preparati al referendum




