La carta resiste all’intelligenza artificiale

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Tra una crescente velocità digitale i giornali restano uno strumento fondamentale per capire il presente e costruire il nostro pensiero.

Riceviamo e pubblichiamo di seguito il contributo della classe 2^ ASA nell’ambito del progetto “Carta Canta. Il valore della Memoria. Storia e Futuro al tempo dell’Intelligenza Artificiale”. Il percorso è stato coordinato dalla prof.ssa Pina Cucinella e ha coinvolto anche la classe 2^ DSA, che si è dedicata alla realizzazione di un video sui monumenti andriesi.

“Viviamo in un’epoca in cui tutto scorre velocemente; le notizie arrivano subito  sui nostri telefoni e spesso le leggiamo senza fermarci davvero a riflettere sul loro significato. L’intelligenza artificiale oggi è sempre più presente. Infatti, ci aiuta a cercare informazioni, a riassumere testi e a rispondere velocemente a tante domande. 

Per capirlo, abbiamo deciso di leggere articoli di giornale su carta. All’inizio sembrava una cosa un po’ strana, perché siamo abituati agli schermi. Però già dopo poco abbiamo capito che l’esperienza è diversa. Sfogliare un giornale ti costringe a rallentare. Non puoi passare da una notizia all’altra con un semplice gesto veloce: devi fermarti, leggere e capire cosa hai davanti.

Secondo noi, questo è molto importante. La carta ti dà il tempo di pensare, non ci sono notifiche o distrazioni continue. In questo modo si riesce anche a costruire un’opinione più personale su quello che leggi, senza farsi influenzare troppo dalla velocità o dagli algoritmi ai quali siamo abituati.

Un’altra cosa che abbiamo notato è che i giornali danno un senso di realtà più forte. Le notizie sembrano più concrete, quasi più “vere”. Forse perché sono stampate e quindi restano nel tempo. Non sono come i contenuti online che possono sparire o cambiare facilmente. Questo ci ha fatto riflettere sul fatto che la carta è legata alla memoria.

Anche la scrittura su carta ha un valore diverso. Scrivere a mano è più lento, ma ti fa pensare di più a ogni parola. Non puoi cancellare tutto in un secondo, quindi devi essere più attento. Secondo noi questo rende la scrittura più autentica.

Non pensiamo però che la tecnologia sia negativa. L’intelligenza artificiale è utile e sicuramente farà sempre più parte della nostra vita. Però non dovrebbe sostituire completamente il modo in cui leggiamo e impariamo. Se ci affidiamo solo a strumenti veloci, rischiamo di non approfondire davvero più nulla.

Secondo noi il futuro deve essere un equilibrio. Possiamo usare la tecnologia, ma senza dimenticare la carta. La memoria e la storia hanno bisogno di tempo e attenzione, non solo di velocità e superficialità.

In conclusione, questa esperienza ci ha fatto capire che la carta ha ancora un grande valore. In un mondo sempre più digitale, fermarsi a leggere un giornale può sembrare poco, ma in realtà è un modo per capire meglio il presente e costruire un futuro più consapevole”.

Classe 2^Asa 

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