La nostra visita alle Gravine di Laterza

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Un’esperienza che ci ha permesso di conoscere meglio il nostro territorio e di riflettere sull’importanza di rispettare e proteggere la natura…

Il 29 aprile la nostra classe ha partecipato a un’uscita didattica davvero interessante alle Gravine di Laterza, un’area naturale tra le più suggestive della Puglia. Appena arrivati, siamo stati accolti dalla guida, che ci ha spiegato cosa avremmo visto durante il percorso e l’importanza di questo parco naturale. Abbiamo scoperto che le gravine sono incavate incisioni naturali della roccia calcarea lunghe  circa 12 km, larghe fino a 400–500 m e profonde oltre 200 m, simili a canyon, formatesi nel tempo grazie all’azione corrosiva dell’acqua, e che rappresentano un ambiente unico sia dal punto di vista geologico che naturalistico; infatti le gravine di Laterza sono considerate tra le più grandi d’Europa e l’aria è oggi protetta all’interno del Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine con l’obiettivo di preservare la biodiversità. 
Dopo questa introduzione, abbiamo iniziato il nostro percorso lungo i sentieri immersi nel bosco. Fin da subito siamo rimasti colpiti dal paesaggio: dalle zone panoramiche, si poteva osservare la gravina in tutta la sua profondità, con pareti rocciose ripide ricoperte di vegetazione e illuminate dalla luce intensa del sole. 
Durante la passeggiata ci siamo fermati più volte in alcuni punti strategici, e  la guida ci ha fornito spiegazioni più dettagliate.
Dobbiamo approfondito la conoscenza delle specie che abitano questo territorio, soprattutto dei rapaci:il falco pellegrino, il lanario e il nibbio reale, che nidificano tra le pareti rocciose. Abbiamo anche scoperto la presenza di altri uccelli come la poiana, il gheppio e lo sparviero e anche se non siamo riusciti ad avvistarli direttamente, ne abbiamo compreso le caratteristiche che li differenziano e sapere che vivono in quell’ambiente ha reso tutto più affascinante. La guida ci ha parlato anche di altri animali presenti nella zona, come alcuni rettili, tra cui la vipera comune e il geco di Kotschy, e di piccoli mammiferi che popolano il bosco. Inoltre, abbiamo osservato come anche la vegetazione sia molto particolare, soprattutto durante la primavera in cui si arricchisce di colori grazie alla presenza di numerose piante spontanee tipiche della macchia mediterranea: sulle pareti rocciose crescono piante resistenti, come la campanula pugliese e il cappero, capaci di adattarsi a condizioni difficili e tra queste abbiamo avuto anche il modo di osservare da vicino e odorare la pianta dell’aglio e del timo. Le gravine rappresentano un habitat  in cui convivono ambienti diversi come boschi, pareti rocciose e cavità naturali favorendo la presenza di una grande varietà di specie animali e vegetali, ma non solo: le gravine hanno anche un’importanza storica, infatti in passato sono stata abitate dall’uomo, come dimostrano anche alcuni resti di antichi insediamenti presenti nella zona a cui la guida ha accennato.
Nel complesso, questa uscita è stata molto più di una semplice passeggiata: è stata un’esperienza che ci ha permesso di conoscere meglio il nostro territorio e di riflettere sull’importanza di rispettare e proteggere la natura. Camminare in silenzio, osservare il paesaggio e ascoltare le spiegazioni della guida ci ha fatto vivere il parco in modo più consapevole. È stata una giornata istruttiva e piacevole, che ci ha lasciato un bel ricordo e una maggiore attenzione verso l’ambiente che ci circonda.

Myriam Addario 4csa

 

 

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