Meraviglioso Sud da vivere e valorizzare

Una terra meravigliosa il nostro Sud… eppure una realtà che da alcuni anni lo caratterizza è la fuga di cervelli. Tantissimi giovani decidono, dopo aver finito la scuola superiore o dopo la laurea, di lasciare la propria famiglia e la propria terra d’origine per cercare opportunità di studio o di lavoro nel Nord, credendo di poter trovare lì la possibilità di realizzarsi. Ma perché  fare una scelta così drastica quando qui, e soprattutto in Puglia, abbiamo un territorio ricchissimo? Fin dai tempi dell’Unità d’Italia persiste il problema del divario economico tra Nord e Sud della nostra Penisola. Il Nord è sempre stato più ricco, più sviluppato, sia perché l’economia del Sud si è liberata a fatica dell’obsoleto e improduttivo latifondo e poi perché a Nord sono sempre state presenti grandi aziende, produttrici di ricchezza, lavoro e benessere, grande dinamismo e una mentalità più imprenditoriale.

Ma davvero il Nord è così tanto più ricco del Sud? Il grandissimo autore latino Virgilio, nelle sue “Georgiche”, definiva la Puglia “opulenta”,  perché ricca, fertile e produttiva; la preferiva addirittura alla sua Mantova. Ed è ancora vero: non per nulla la nostra regione è la prima in Italia per produzione di olive da olio, è ai primi posti per produzione di cereali, è la prima per produzione di uva da tavola e la seconda per l’uva da vino. Terreni fertili  e un clima mite, caratterizzato quasi sempre da sole, buone precipitazioni e poco freddo, rendono la Puglia un paradiso per l’agricoltura e soprattutto per le colture specializzate. Guardando poi agli altri settori economici, ci si rende conto che i suggestivi panorami, le amene campagne, il mare limpido e il clima mite, attirano ogni anno migliaia di turisti che portano nella nostra regione ricchezza in abbondanza. Il settore enogastronomico è anche molto sviluppato in Puglia: ci sono moltissimi piatti tipici famosi in tutto il mondo; pietanze come le orecchiette con le cime di rape, i panzerotti, la focaccia rendono la Puglia molto ambita anche per la sua cucina. Anche le architetture di un certo interesse storico culturale non mancano in Puglia: si possono ammirare le rovine di Canne, il Castel Del Monte, unico al mondo nel suo genere, le torri di guardia celebri nel Salento, i castelli svevi, le chiese barocche, rinascimentali, gotiche, romaniche. La nostra “Apulia” è quindi meravigliosa, perché abbandonarla? Il grande Ugo Foscolo forse dissentirebbe: perché allontanarsi dal proprio “grembo materno” per vivere il resto della propria vita da esule in una straniera terra? 

Le grandi imprese che rendono il nord Italia così ricco non sono nate dal nulla. Sono nate grazie all’impegno e alla fatica di gente che, per amore del proprio territorio e del proprio lavoro, si è rimboccata le maniche e dal nulla ha dato vita a realtà industriali destinate a diventare multinazionali. Se il senatore Giovanni Agnelli non avesse creato la “Fabbrica Italiana Automobili Torino”, oggi non avremmo il potentissimo gruppo “Stellantis” che dà lavoro  a 86000 dipendenti solo in Italia. Allora, se si vuole valorizzare il Sud ed esaltare valori come l’amore per la propria terra e le proprie origini, perché partire sempre e comunque? Perché non provare, con la creatività e il giusto spirito di sacrificio, a creare o consolidare realtà imprenditoriali nel nostro territorio? Poi, molto spesso, c’è da aggiungere che non sempre i giovani che si trasferiscono  riescono ad abituarsi ad una vita lontana dagli affetti;  per via del costo della vita, che al Nord è più alto, può accadere  che gli stipendi, che tanto bramavano qui al sud, lì non regalano il benessere desiderato.

Quindi, se si ha la fortuna di vivere in una regione stupenda per i suoi paesaggi, per il suo cibo, per il suo clima, per le sue numerose opportunità lavorative in tutti i settori economici, non ha senso cercare fortuna lontano dagli affetti per  affrontare un distacco così drastico e non necessariamente foriero di vantaggi. Piuttosto è più giusto restare qui per valorizzare questo nostro meraviglioso territorio: valorizzarlo significa anche mettersi in gioco in tutti i settori, edile,  industriale, agricolo, culinario, turistico, pedagogico, medico-sanitario. Il nostro lavoro rende ricco e migliora il nostro territorio. Bisogna mettersi in gioco e farlo qui, confortati dal calore della propria terra natale, dei propri cari, per eliminare il divario economico che c’è tra il Sud e il Nord. Oggi più che mai è opportuno preferire la restanza alla partenza. 

 

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