Una guerra destinata a non finire

Dopo tre anni dall’inizio del conflitto tra Russia e Ucraina purtroppo le ostilità sono ancora vive.

Il conflitto è iniziato quando il dittatore russo Vladimir Putin ha rivendicato l’appartenenza alla Russia di alcuni territori ucraini e ha deciso di attaccare, arbitrariamente, il territorio ucraino. L’Ucraina ha quindi risposto all’attacco attraverso l’utilizzo delle armi. Il conflitto è poi diventato di interesse internazionale quando le potenze occidentali, quali Stati Uniti e Unione Europea, hanno deciso di intervenire al fianco dell’Ucraina, fornendole armi e aiuti politici, cioè sanzioni nei confronti della Russia.

Perché andare a fomentare un conflitto, fornendo armi invece di condurre i due stati alla pace? Questo interrogativo lascia sgomenti molti cittadini occidentali che non riescono a comprendere le motivazioni dell’aiuto bellico fornito all’Ucraina: tutte quelle risorse economiche potevano  essere utilizzate per scopi civili anziché per acquistare armi utili solo ad uccidere. Poi tutto questo denaro speso per l’acquisto di armi sarà recuperato dai governi attraverso la tassazione che graverà sul lavoro e sul benessere delle presenti e future generazioni. Non è giusto, è immorale pagare tasse per uccidere degli esseri umani. 

Il giornalista Marco Travaglio ritiene che la partecipazione dell’UE al conflitto si va a ripercuotere contro la stessa economia europea: “Anche le sanzioni imposte alla Russia non sono positive per le nostre casse” – afferma. A suo avviso, non è necessario un riarmo da parte dell’UE perché la Russia possiede un armamento di gran lunga inferiore a quello dell’Unione Europea. Quindi perché destinare ulteriori risorse economiche alla produzione e all’acquisto di armi? Evidentemente perché i macrointeressi politico-economici valgono di più delle vite delle persone.

Allora a che serve, il 27 Gennaio, ricordare lo sterminio di milioni di ebrei? A che serve ricordare il massacro delle Foibe? Perché è stata scritta, nel 1948, la “Dichiarazione Universale dei diritti umani”? Purtroppo un comune cittadino non può opporsi a tali dinamiche e, a malincuore, le deve accettare, anzi subire. Allora che possiamo fare? Di certo non farci distrarre dalle insulse vicende di influencer o da inutili video su Tik Tok ma interessarci ed essere sempre aggiornati su ciò che succede nel mondo. E poi un’arma contro tutto questo ce l’abbiamo: è il voto. È importantissimo recarci alle urne e soprattutto farlo con consapevolezza.

Tutti auspichiamo che il conflitto tra Russia e Ucraina, responsabile della morte di migliaia di individui, possa cessare al più presto e possa terminare con una pace giusta per entrambe le parti, non dettata solo dagli interessi economici, come quella proposta con grande arroganza dal presidente americano Trump, ma che tenga conto delle vite e del benessere di tantissime persone. 

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