Tra scoperta e cittadinanza europea: la nostra settimana Erasmus presso Alicante

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Erasmus+ è il programma dell’Unione europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport in Europa. Il programma Erasmus+, istituito originariamente nel 1987 e rinominato con l’attuale dicitura nel 2014, rappresenta l’iniziativa di mobilità transnazionale più nota e consolidata tra quelle finanziate dall’Unione Europea. Dal debutto a oggi, il progetto ha permesso a oltre 16 milioni di cittadini di vivere un’esperienza di formazione e scambio oltre i confini nazionali.

Anche la nostra scuola ci ha offerto l’opportunità di vivere tale esperienza, organizzando la mobilità per quindici studenti presso Alicante, in Spagna, dal 9 al 14 novembre; un’opportunità concreta, senza confini, volta alla nostra crescita personale, nell’ottica di formarci come futuri cittadini più consapevoli e attivi dell’Unione Europea.

La scuola ospitante, IES La Nuncia, ci ha accolto, dopo un avvincente school tour, con un momento conviviale in cui abbiamo assaggiato le tradizionali tapas e con simpatiche attività finalizzate ad un primo approccio con la lingua straniera e alla conoscenza dell’UE. La parte più entusiasmante è stata senza dubbio quella del confronto in lingua inglese con gli studenti spagnoli, il quale si è rilevato essere non solo un semplice esercizio linguistico, bensì l’inizio di un dialogo autentico, fatto di curiosità reciproca, scambio di idee e scoperta di tradizioni e nuove abitudini.

Altrettanto coinvolgente è stato, senza dubbio, l’escape room svolto per le vie della città, un’esperienza che ci ha spinti ad attivare cooperazione, intuito e spirito di squadra, lavorando fianco a fianco con studenti provenienti da un’altra realtà culturale. Attività come questa esprimono al meglio l’essenza profonda dell’Erasmus: imparare a collaborare superando barriere socio-culturali e confini geografici, riconoscendo che la diversità non divide, ma diviene ricchezza ed occasione di crescita.

Nella scuola ospitante, abbiamo avuto anche l’opportunità di esporre con orgoglio una presentazione in PowerPoint interamente dedicata al nostro Liceo, alla città di Andria e alla splendida regione Puglia. È stata un’occasione preziosa per portare con noi un frammento della nostra identità culturale, condividendolo con chi, fino a quel momento, ne era del tutto ignaro. Sovente, tendiamo a dare per scontato ciò che ci circonda, sottovalutando le bellezze, le risorse e la storia che caratterizzano il nostro territorio. Preparare e raccontare le peculiarità della nostra terra ci ha invece permesso di riscoprirla con occhi nuovi, facendoci sentire fieri di essere suoi rappresentanti.

Ugualmente intensa e coinvolgente si è rivelata l’esperienza verso la scoperta di nuovi paesaggi affascinanti e luoghi culturali di grande valore, che hanno arricchito il nostro soggiorno sotto molteplici aspetti. Tra questi, spiccano la visita alla celebre e storica fabbrica di cioccolato “Valor”, emblema dell’eccellenza dolciaria spagnola, la suggestiva esplorazione del maestoso Castello di Alicante e la coinvolgente immersione nel Museo delle Illusioni, capace di stupire e allo stesso tempo far riflettere attraverso l’arte e la scienza della percezione visiva. Ogni tappa di questo viaggio, ricca di stimoli visivi, culturali ed emotivi, ci ha ricordato quanto spostarsi, scoprire e confrontarsi con realtà differenti rappresenti un momento formativo essenziale.

L’Erasmus non è solo un progetto: è un’attitudine, un’apertura; come sosteneva Montaigne, “il viaggio fa parte dell’educazione dei giovani e dell’esperienza degli adulti”, e questa settimana ne è stata la concreta conferma.

Accanto alla scoperta culturale e paesaggistica, altrettanto prezioso è stato l’aspetto umano dell’esperienza, la quale si è mostrata come un’opportunità per stringere nuovi rapporti di amicizia e un legame più saldo anche tra noi studenti del Liceo provenienti da sezioni differenti, creando un’atmosfera singolare rispetto al classico viaggio istituzionale.

È proprio in questa dimensione relazionale che l’esperienza Erasmus assume un valore ancora più profondo, andando oltre l’ambito scolastico per toccare la sfera della crescita personale e del senso di appartenenza. 

Non sorprende, allora, che Umberto Eco definisse l’Erasmus “la vera Università europea”, sottolineando come queste mobilità stiano creando “la prima generazione autenticamente europea”.

Ed è vero: sentirsi cittadini dell’UE non è un concetto astratto, bensì un’esperienza viva, caratterizzata da idee che circolano, arricchimento del nostro bagaglio culturale e visi nuovi che diventano parte del percorso di vita.

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